martedì 9 marzo 2010

NON C'è TORTO O RAGIONE: è IL NATURALE PROCESSO DI ELIMINAZIONE

Lei è qua, falsità come, radioattività
Che mentre c'è da osare
Uccide lo spettacolo carnale
E l'anima brucia più di quanto illumini
Ma è un addestramento mentre attendo

Che io m'accorga che so respirare
Che sei il mio sovversivo
Mio sovversivo amore
Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione

Forse se, forse se, porta ad esitare
Io vengo dall'errore, uno solo
Del tutto inadatto al volo
E anche se vedo il buio, così chiaramente
Io penso la bugia affascinante

E non mi accorgo che so respirare
Che sei il mio sovversivo
Mio sovversivo amore
Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione

Lei è qua, lei è qua come, radioattività
Che mentre c'è da osare,
Uccide lo spettacolo carnale
Cinque pianeti, tutti nel tuo segno
Il fallimento è un grembo e io ti attendo

Mentre ti scordi che puoi respirare
Che sono il sovversivo
Tuo sovversivo amore
Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione 






NON C'è NIENTE CHE SIA PER SEMPRE.
ALZARSI AL MATTINO. NUTRIRSI. O ANCHE NO. ANDARE A LAVORO O DISDIRE TUTTI GLI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA. TANTO è TUTTO UGUALE. TANTO NON C'è SAPORE. MI DISPIACE, MA PER UN Pò DISDICO LA VITA. PERCHè? PERCHè SONO UN Pò TRISTE. PERCHè TUTTO SI è DISINTEGRATO ATTORNO A ME. PERCHè NON HO PIù UN PASSATO. NON UNO VERO, QUANTOMENO. PERCHè NON HO DI CERTO UN FUTURO. NON VOGLIO ESSERE FELICE. NON VOGLIO ESSERTI AMICA. NON VOGLIO PIù, MAI PIù TAPPARE I TUOI STRAMALEDETTI BUCHI ESISTENZIALI DEL CAZZO. COME UN CHEWINGUM STRAMASTICATO E SPUTATO VIA QUANDO NON HA PIù SAPORE. TI BASTA ESSERE ATTRATTO DA VETRINE COLORATE PIENE DI CARAMELLE. ED IN GIRO CI SONO DAVVERO TANTI NEGOZI. VECCHI E GIà PIù VOLTE VISITATI. NUOVI APPENA INAUGURATI. O DI PROSSIMA APERTURA, CON UN CARTELLO IN BELLA VISTA PIENO DI DOLCI PROMESSE. MAI PIù IO&TE. IN NESSUN MODO. IN NESSUN SENSO. IL PENSIERO MI CONTORCE LO STOMACO  CHE BUTTA FUORI SCORIE E BUDELLA. èSTATOTUTTOUN'ENORMEBUGIA. IPOCRITA TU. CRETINA IO. QUANTE BUGIE TI DICI. "IO VENDO ILLUSIONI, LE VENDO ANCHE A ME", DISSI. TU FAI LO STESSO. E CAZZO! CONTINUO ANCORA A GIUSTIFICARTI.. CADAVERE, CONTINUO A FARTI SCUDO COL MIO CORPO DA PALLOTTOLE  CHE COMUNQUE NON TI SCALFIREBBERO. IO VOGLIO SOLO DORMIRE. PER SEMPRE.

lunedì 1 marzo 2010

Io vendo illusioni. Le vendo anche a me.


Proprio mentre avrei smesso d'aspettarti come s'aspettano le consuetudini avresti spalancato la finestra serrata sulla mia vita. Lo credevo. Quel pensiero si faceva strada dove non c'era nemmeno la ghiaia per un sentiero. Hai una strana dolcezza nella sfrontatezza che ostenti sui virtuali fogli. Lì, proprio lì dove non arriva nemmeno un raggio di luna hai aperto cautamente la porta al sole. E io qui, nell'ombra, aspetto.
Lentamente si allontanano due corpi straziati, lacerati da una vita fatta di battaglie aperte e perse; deludenti aspettative mirate a trattenerci tra i perdenti pensieri sparsi, persi in questa mente. Io impazzisco cercando tempo al tempo. Ti ricordo. E perdo ancora. Quello che il tempo ci indica... quanta noia, quanta resistenza alla libertà; un mondo, il nostro, regolato dalla costante. Regolato da modalità oppressive, catene, logorii sentiti nel profondo, vincoli. Vincoli posti da noi e vissuti come assoluti.



Maya, hai iniziato il nuovo anno prima di capodanno.
Maya, hai lasciato senza mai allontanarti.
Maya, hai saputo di essere orfana dai tuoi stessi genitori.
Maya, hai imparato prima ancora di prendere lezioni.
Maya, hai pronunciato la promessa di matrimonio senza sposarti.
Maya, hai pagato i tuoi debiti senza sganciare ancora un soldo.
Maya, smettila di perdere ciò che non hai.
Maya, ami una persona solo perché ti è sconosciuta e invisibile.
Maya, lo sai a memoria eppure continui a sbagliare ancora e ancora.

venerdì 26 febbraio 2010

torna. torna sempre.





Old Mister Johnson had troubles of his own
He had a yellow cat which wouldn't leave its home;
He tried and he tried to give the cat away,
He gave it to a man goin' far, far away.
But the cat came back the very next day,
The cat came back, we thought he was a goner
But the cat came back; it just couldn't stay away.
Away, away, yea, yea, yea

The man around the corner swore he'd kill the cat on sight,
He loaded up his shotgun with nails and dynamite;
He waited and he waited for the cat to come around,
Ninety seven pieces of the man is all they found.

He gave it to a little boy with a dollar note,
Told him for to take it up the river in a boat;
They tied a rope around its neck, it must have weighed a pound
Now they drag the river for a little boy that's drowned.

He gave it to a man going up in a balloon,
He told him for to take it to the man in the moon;
The balloon came down about ninety miles away,
Where he is now, well I dare not say.

He gave it to a man going way out West,
Told him for to take it to the one he loved the best;
First the train hit the curve, then it jumped the rail,
Not a soul was left behind to tell the gruesome tale.

The cat it had some company one night out in the yard,
Someone threw a boot-jack, and they threw it mighty hard;
It caught the cat behind the ear, she thought it rather slight,
When along came a brick-bat and knocked the cat out of sight

Away across the ocean they did send the cat at last,
Vessel only out a day and making water fast;
People all began to pray, the boat began to toss,
A great big gust of wind came by and every soul was lost.

On a telegraph wire, sparrows sitting in a bunch,
The cat was feeling hungry, thought she'd like 'em for a lunch;
Climbing softly up the pole, and when she reached the top,
Put her foot upon the electric wire, which tied her in a knot.

The cat was a possessor of a family of its own,
With seven little kittens till there came a cyclone;
Blew the houses all apart and tossed the cat around,
The air was full of kittens, and not a one was ever found.

The atom bomb fell just the other day,
The H-Bomb fell in the very same way;
Russia went, England went, and then the U.S.A.
The human race was finished without a chance to pray.



martedì 9 febbraio 2010

NOTO E AN_NOTO

nel bel mezzo di volute di morbido e carezzevole fumo. parole che si legano amorevoli tra loro, in un amplesso di menti ed animi. come spirali di dna, triplette che acquisiscono senso l'una dall'altra ed insieme si compongono in essenza metafisica e corporea. nei pensieri il senso di tutto ciò, nell'anelito e nel bisogno la controparte oscura e malevola. e la fame che cresce nel petto con splendide sensazioni dolorosamente meravigliose. il desiderio_bisogno di possedere e di essere posseduti che diviene totalizzante e prepotente. un gioco di specchi infinito nel quale si perde l'identità, inconsapevolmente consapevoli, ma non si può fare altro. le parole. l'amore. l'indefinibilità del tempo, l'inutilità dello spazio. in una bolla, frammenti gravitanti appartenenti a due esseri, o forse ad uno solo, non si sa più, che insieme danzano in armoniosi intrecci. la scoperta. la continua scoperta di sè nell'altro.

venerdì 5 febbraio 2010

IO SONO UNA PERA

io sono una pera. lo sono sempre stata. lo sarò per sempre, nonostante tutto. La Cartomante mi ha detto che sono carica ed armoniosa, che ho gli occhi pieni di energia, ma che è tutta ritirata all'interno. ha detto che si vede tutto il mio dolore. ha detto che ho il permesso di essere maleducata ed imperfetta. ha detto che devo lasciarmi vivere dal corpo. il mio corpo. per me è sempre stato solo un avatar, un vestito da indossare solo talvolta. io non sono il mio corpo. il mio corpo è non_me. e invece no. è tutto sbagliato e devo capovolgere l'arcano. come il matto che se lo metti sottosopra sembra diritto e invece non lo è. ho sempre vissuto nell'illusione. ora ho la possibilità di affacciarmi alla realtà e incarnarmi in essa. Io. in volute di fumo e di pro_fumo. il viaggio è iniziato e non voglio perdermene nessun dettaglio. non so come mi scoprirò alla fine, ma devo farlo. è ora. sono ancora scissa, ora.
amazzone d'acciaio o ninfa di porcellana, a chi importa? questa notte, come tutte le notti, saremo in due su quel cuscino, raccoglieremo i pensieri e li porgeremo a lui. penseremo sia un desiderio e invece più probabilmente staremo lì a raccontargli soltanto la nostra storia. quelle parole in chiaroscuro e sempre in lotta tra loro si mischieranno con il vento e con la pioggia che batte sui vetri e che sghignazza divertendosi delle nostre stupide illusioni! E le costruzioni perfette del nostro immaginario? Scivoleranno come sempre tra i rivoli di un'eco farcita di nulla!
io sono una pera. a volte sono metà pera. forse diventerò una pera tuttaintera. forse diventerò più succosa e fragrante. ma io sono una pera. e non diventerò mai nessun altro frutto.

martedì 2 febbraio 2010

E' bello tacere insieme,
Più bello, ridere insieme, -
Sotto il lenzuolo di seta del cielo,
Appoggiati al muschio e al faggio
Ridere bene e forte con gli amici
Scoprendo i denti bianchi.

Se ho fatto bene, meglio tacere;
Se ho fatto male - meglio ridere
E fare sempre peggio,
Fare peggio, rider peggio,
Sinché non scenderemo nella fossa.
Amici! Sì! Così deve andare?
Amen! E arrivederci!

F.N.

lunedì 18 gennaio 2010

impressionante che riesca a leggere nelle mie più recondite fantasie...

mercoledì 6 gennaio 2010

PIPI' ATTORNO AL CONFINE - ovvero MOMENTO & MEMENTO

è l'idea del possesso che fotte la gente. l'importante, per molti, è il ribadire il proprio possesso di un bene. nulla più. poi, di come lo si tratti, quel bene, è un qualcosa che non interessa. si affannano, si impegnano per pisciare attorno ai confini di un'idea, di una persona, e, una volta urinato per bene.... lasciano che le erbacce invadano il campo... senza più curarsene.
Si può non avere alcuna parola da dire? E' un facile e comodo alibi dire che non si hanno pensieri? A volte ho usato questo alibi per non dire nulla che mi passasse nei pensieri, per sospendere il tempo in attesa di altro migliore. Un atteggiamento da pavido, da incapace di essere e dire quel che è. Invero ora non ho pensieri che valgano il tempo di essere esplicitati, una tabula rasa sbiadita e arida. Come se fossero tutti chiusi in un cassetto, temporaneamente in attesa di migliori tempi. Non ho pensieri dicibili.

Forse indicibili.

l'epoca di candy candy e di tutta la stramaledetta compagnia di crocerossine è finita da un pezzo! sono sotterrate tutte sotto strati e strati di sputi biliari accolti come tanti sorrisi di teschi sdentati!! e la merda solidificata non è sempre concime (dai daimanti nascono i fior!), ma spesso crea muri invalicabili di scorie e ammassi sanguinolenti che solo perchè formati da materia organica, non è detto che significhino poi un granchè.

ci si riconosce nel sentire altrui, ma anche nell'altrui fallimento e nell'altrui miseria. mattoncini di merda che si ammassano indefinitamente gli uni agli altri.
fanculo al possesso, dunque! come è facile confondere l'idea dell'incontrarsi (continuativamente) con quella del tenersi..
fanculo al possesso, fanculo anche all'incontrarsi, fanculo al tenersi.... mi sono strasfracellata i coglioni!

domenica 27 dicembre 2009

LETTERA APERTA

a chi, corroso da inutili gelosie, cerca di sporcare, in modi gretti e bassi, rapporti di cui in realtà non conosce nulla. a chi, con interventi da quattro soldi, getta fango su ciò che non capisce, o che non vuole capire. a chi cerca complicità basandola su stupido livore, cercando di screditare chi gli è scomodo, solo per trovare punti in comune con chi vorrebbe (ri)portare a sè. a chi non riesce ad uscire dalle proprie ossessioni, e ne incolpa gli altri. a chi fa finta di comprendere, di essere e di pretendere, senza poi avere i coglioni di comprendere, essere e pretendere davvero. a chi continua ad annegare nella melma che produce. a chi non si mette in discussione, ma preferisce puntare il dito sugli altri, irridendoli e giudicandoli. a chi fondamentalmente mi fa solo una gran pena. a te, e solo a te, dedico un grande ed ironico prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!
FACITV' E CAZZ' VUOST!!!!!
AHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHHAHAHHAHAHHAHAHAHHAHAH!!!! e ancora AHAHAHHAHAHAHAHAHAHHAHAHA!

venerdì 25 dicembre 2009

IO & IL MIO CLAN

sono passate queste assurde giornate. trascorse nel mio clan, tra persone così simili e nel contempo così diverse da me. mi sono svegliata, la mattina di natale, col mostrillo, 3 anni, che cantava "Bandiera rossa la vogliamo:sì"!!! e poi ci simao spalmati sotto un plaid a leggere il nuovo libro di storie che gli aveva portato babbo! un buon inizio, insomma! poi penso agli inaspettati auguri di ieri. quelli che mi hai fatto utilizzando un VECCHIO codice comune. ALONE SEMANTICO CHE NON CI APPARTIENE PIù. LESSICO FAMIGLIARE DI UNA STIRPE ESTINTA. ma mi ha fatto piacere. sicuramente più dei tuoi tentativi di circostanza. non so quanto fosse sentita questa piccola, insignificante, azione, ma è un bel pò che non cerco più risposte. c.v.d.

domenica 20 dicembre 2009

CO__INCIDENZE



Tutto questo cercarsi
Senza trovarsi
I muri mi rinchiudono
Da tutte le parti
Barcelona
Ti stai confondendo
Non posso continuare ad inventare
Che il mondo sia un'altra cosa
E a volare come una farfalla
Barcelona
C'è un calore che mi lascia
Fredda dentro
Con questo vizio
Di vivere mentendo
Che bello che sar...à il tuo mare
Se solo sapessi nuotare!
Barcelona
La mia mente così piena

Di volti di gente estranea,
Conosciuta, sconosciuta,
E' diventato chiaro
Non esisto più
Barcelona
Sono la sposa dei tuoi rumori
Del tuo labirinto estroverso
Non ho trovato la ragione
Per la quale mi fa male il cuore
Perché è così forte
Che potrò viverti soltanto
Da lontano
E scriverti
Una canzone

Ti amo Barcelona

Lei ha il potere

Lei ha il potere
Barcelona è potente


TRA L'ALTRO.
IL TUO RIDICOLO MODO DI RITROVARE UN CONTATTO CON ME E'.. RIDICOLO!!! STUPIDO, INFANTILE, SENZA RISPETTO, SENZA PENSIERO, SENZA PROFONDITA', MA SOPRATTUTTO RIDICOLO! AH, CHE GRASSE RISATE, ALLORA! ALLORA MI GODRO' QUESTO DIVERTISSEMENT (questa parola l'adoro, oggi!). ME LO GODRO' E MI RICORDERO' DI QUALE GRANDE BLUFF SEI TU.

sabato 19 dicembre 2009

non basta il Johnson's Baby Shampoo per non piangere

DOCCIA. CHE LAVA, CHE FA SCIVOLARE VIA IL SUPERFLUO, CHE CONFONDE LACRIME E ACQUA CALCAREA, CHE FA DA CASSA DI RISONANZA ALLE URLA CHE FUORIESCONO, POTENTI, DALLA GOLA CHE DUOLE. HO URLATO TUTTE LE MIE PROTESTE CHE NON AVEVO MAI OSATO NEMMENO PENSARE. AVEVO VOGLIA DI FARE CIO' CHE NON DOVEVO, DI CIO' CHE COMUNQUE NON AVREBBE AVUTO NESSUN SENSO, NESSUNA UTILITA', E ALLORA HO DETTO-MI FACCIO UNA DOCCIA, INVECE. NON VA MEGLIO ORA, MA ALMENO MI SONO LAVATA I CAPELLI.

NATURA MORTA CON GATTO

oggi il fiato è particolarmente corto e ho un'ansia che mi spacca lo stomaco. mi sento immobile. non riesco a fare nulla. che il tizio si stia risvegliando per le troppe lucine di natale? le lacrime scendono spesso ultimamente, da sole, come da sola parlo spesso. lunghi monologhi che mi lacerano il petto, pronunciati con voce rotta e sconsolatissima. indago, chiedo, in questi giorni, con infantile curiosità raccolgo storie di vite altrui e cerco in queste le emozioni che le hanno accompagnate. e sprofondo sempre più in una solitudine autoinflitta e irrealmente eterna. penso a cosa sarebbe potuto essere, a cosa forse sarà, a cosa sarò io. FOG FOG FOG FOG FOG. ricerco la semplicità ma nellasemplicità che vedo non mi riconosco. immagino, immagini. POSSIBILITà, ecco cosa voglio quest' anno, caro babbo natale. qualcosa che oltrepassi la soglia. VOGLIO OLTRE, ALTRO E ALTROVE. voglio e aspetto che tutto mi cada in braccio, perchè assolutamente incapace di volere attivamente. viva in un corpo morto, con gli occhi che vedono, la pelle che sente, il cuore che pompa, ma totalmente incapace di muovermi. completamente schiacciata da immagini e frasi che tornano ossessivamente come in un'ennesima e sempiterna replica.

mercoledì 16 dicembre 2009

sisters of mercy?

non so quando e come sia successo (frase idiota e tremendamente falsa, lo so benissimo), ma credo di essere diventata assolutamente anestetizzata alla rottura dei legami. non so se questa sia definitiva o meno, anche se ho l'impressione che un qualcosa in profondità si sia spezzato, ma a parte un dispiacere puramente cognitivo, credo di non provare nulla. sì, un certo imbarazzo quando si condividono spazi comuni, ma nulla di più. eppure l'ho sempre considerato un legame fortissimo, necessario. rifletto e cerco dentro di me emozioni. le cerco nel corpo, ma trovo solo il tepore della tazza di the con le radici di zenzero che ho in mano. non ci sono emozioni, ma le maniche del maglione ormai lasciano scoperte solo le mie unghie laccate di rosso valentino.

lunedì 14 dicembre 2009

HO UN PO' DI FELICITA': QUASI QUASI MI PRENDO UN AULIN!

l'altra sera camminavo per le natalizie strade di roma con un caldo e profumato vin brulè in mano. mi fermavo alle bancarelle di decorazioni natalizie piene di robina sbrelluccicante fatta a mano. compravo lo zucchero filato solo per il piacere di guardarlo. assaporavo il freddo che mi faceva pizzicare la faccia.
ed ero un pò felice. di quella felicità labile e senza motivo. mi sono chiesta se era grave. poi ho spento le stronzate e sono tornata ad essere un pò felice.
il natale per me non ha significato, ma l'atmosfera e i profumi mi fanno impazzire. c'era un'enorme e bellissima giostra antica con le carrozze e i cavalli in legno. mi sono incantata a guardarla senza accendermi nemmeno una sigaretta. tutti i pensieri e le ansie erano chiuse fuori dalla mia coscienza.

giovedì 10 dicembre 2009

NOW__ INTO MY HEAD


STOP

melò

  • ho visto un vampiro e una signora alla quale la fede stava stretta.
  • ho visto la luce del sole così forte che mi faceva pizzicare il naso.
  • li ho visti fare l'amore in un film polacco sottotitolato, in tardissima serata: erano praticamente loro, esattamente come li avevo sempre immaginati.
  • li ho visti (ma stavolta lei era l'altra) in un altro film il pomeriggio dello stesso giorno; in una scena che trasudava gelosia, ineluttabilità e catene + o - visibili. amore, passione e tormento, in un vissuto che MAI potrebbe essere modificato. un bel film, però.

in effetti ciò che mi scuote è proprio il continuare a vederli, a vederlo. quando meno me l'aspetto in luoghi, parole o circostanze che mi lasciano quei pochi secondi di stordimento. ma sono solo attimi. in fondo, non si può cancellare ciò che si è vissuto profondamente, seppure solo in un sogno autistico. credevo di doverlo e di poterlo fare. credevo di averlo fatto. ma evidentemente non era così. e forse è giusto così.

___ora si è tutti più sereni___
AMEN

11/11
(...sapevo aveva un significato...)


sabato 5 dicembre 2009

the alle arancie, cazzo!



Nel suo posto in riva al fiume
Suzanne ti ha voluto accanto
e ora ascolti andar le barche
ora vuoi dormirle al fianco
si lo sai che lei è pazza
ma per questo sei con lei
e ti offre il the e le arance
che ha portato dalla Cina

e proprio mentre stai per dirle
che non hai amore da offrirle
lei è già sulla tua onda

e fa il fiume ti risponde
che da sempre siete amanti.

(per non parlare di nick, di cui non si trova un video decente) sì lo sai che lei è pazza, e il thè, e le arance.... cazzo!!! devo averla interiorizzata un pò di tempo fa... è una sceneggiatura... e stai per dirle che non hai amore da offrirle??? ahahhahah! che grasse risate! è da un pò che suzanne non ci crede più... in te., e in nessuno.. e nel mio cinismo navigo tra note e parole che mi apparterrebbero se non fossi andata troppo oltre le parole stesse.. non tornerò più. non potrei.
galleggio
oltre le opportunità, oltre il caso, il buonsenso e l'autoconservazione. tra milioni di anni, congelata perfettamente___come ora___ci si interrogherà sul senso del mio esistere. e io godrò... on starway to heaven... non resisto...

Yes, there are two paths you can go by
But in the long run
There's still time to change the road you're on.
And it makes me wonder.
Your head is humming and it won't go
In case you don't know,
The piper's calling you to join him,
Dear lady, can you hear the wind blow,
And did you know
Your stairway lies on the whispering wind.
And as we wind on down the road
Our shadows taller than our soul.
"se la verità diventa falsità e la speranza se ne va, allora che si fa?"

_________________________


"Io Non Ho Ordinato Abraxas"

_f.lli Cohen_