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lunedì 22 febbraio 2016

oltre l'io-pelle

e così le persone fanno figli. così. come se nulla fosse. e le altre persone, quelle che i figli li hanno già avuti, o magari non ancora, vanno a trovare chi si è appena affacciato all'universo della maternità, anche loro come se nulla fosse, portando qualche giochino, una tutina o mille consigli. come se fosse del tutto naturale passare da uno stato di persona finita ad uno di persona infinita, laddove i confini del sè vengono spostati oltre se stessi. io invece davanti a donne che fino a poco prima erano come me ed ora come me non lo sono più, resto incantata, come una bambina in un angolo, con la bocca spalancata dalla meraviglia. io assisto al miracolo. al miracolo della nascita di una nuova vita, non quella del piccolo, come si potrebbe pensare, ma quella della madre. una donna appena nata come madre. le osservo e mi chiedo come possano non impazzire,come possano ritrovare loro stesse per come si sono sempre conosciute, percepite. come possono, queste donne, percepire la continuità del loro stesso essere, riconoscersi. perchè per ogni nuova nascita dovrà pur esserci una morte. e mentre mi pongo queste domande mi lascio pervadere dal senso di meraviglia.

domenica 30 novembre 2008


ogni tanto dimentico che basta solo un pò di pazienza per sciogliere il nodo che lega il fiocco del pacco regalo... a quel punto inaspettate verità ti si palesano.

non è poi sempre vero che più stretto è il nodo, più prezioso è ciò che all'interno del pacco si cela...

a volte basta davvero solo tirare leggermente quel meraviglioso nastro di raso rosso... solo leggermente. ciò mi porta dunque a riflettere su quanto sia stupido da parte mia infiocchettare con nodi tanto stretti (e di conseguanza tanto sgraziati) il MIO pacco regalo.



Lou Reed - Perfect Day

domenica 9 novembre 2008

MERAVIGLIA

Resto sempre sorpresa, meravigliata, come un bambino dinnanzi ad un carretto di caramelle colorate e morbide, quando chi credi di conoscere ma che credi non ti conoscerà mai, ti propone nella sua ingenuità parti di te che pensavi essere riservate a te stessa e a pochi altri eletti.

  • NOI SIAMO PER TE COME I COMPITI PER LE VACANZE

Che presunzione la mia...

Epoca di grandi cambiamenti, questa. Ho bisogno, però, di un'enorme concentrazione per non far stagnare questi movimenti dell'essere all'interno di me stessa. Ho bisogno di metterli in pratica. Ho bisogno di attuare.



Sarò sempre un MATTO con le modalità da BAGATTO



Non sei naturale. Cosa è un Essere Naturale? Un Essere Naturale E'. Colui che si pone al mondo senza mutazioni. Un essere morto, dunque, se le mutazioni, continue e sovrapposte sono parte integrante di quella maratona che chiamiamo vita. Non sei morto, quindi. No. No? No, ti ho detto. A volte lo credo, l'ho creduto, ma poi è la stessa onda che ha tentato di annegarti a riportarti su. A darti quell'attimo di ossigeno che può significare tutto. La vita, la morte.


Che meraviglia il meravigliarsi!


Non voglio farmi assorbire dai cataclismi epocali. Non più. Essi sono atti a distruggere - e da lì si può ricostruire a piacere, lo ammetto, ma pur sempre di distruzione si tratta - mentre il mio spirito creativo vuole alimentarsi di mattoni e cemento e sudore e vino. Un muratore, con la consapevolezza di uno sciamano.

Voglio crescere come papavero, bellissimo e fragile, tra le crepe dell'asfalto. Vaffanculo alle camelie! Vaffanculo ai dervisci! Ho la potenza delle falene generate dalla mia bocca!