lunedì 18 gennaio 2010

mercoledì 6 gennaio 2010

PIPI' ATTORNO AL CONFINE - ovvero MOMENTO & MEMENTO

è l'idea del possesso che fotte la gente. l'importante, per molti, è il ribadire il proprio possesso di un bene. nulla più. poi, di come lo si tratti, quel bene, è un qualcosa che non interessa. si affannano, si impegnano per pisciare attorno ai confini di un'idea, di una persona, e, una volta urinato per bene.... lasciano che le erbacce invadano il campo... senza più curarsene.
Si può non avere alcuna parola da dire? E' un facile e comodo alibi dire che non si hanno pensieri? A volte ho usato questo alibi per non dire nulla che mi passasse nei pensieri, per sospendere il tempo in attesa di altro migliore. Un atteggiamento da pavido, da incapace di essere e dire quel che è. Invero ora non ho pensieri che valgano il tempo di essere esplicitati, una tabula rasa sbiadita e arida. Come se fossero tutti chiusi in un cassetto, temporaneamente in attesa di migliori tempi. Non ho pensieri dicibili.

Forse indicibili.

l'epoca di candy candy e di tutta la stramaledetta compagnia di crocerossine è finita da un pezzo! sono sotterrate tutte sotto strati e strati di sputi biliari accolti come tanti sorrisi di teschi sdentati!! e la merda solidificata non è sempre concime (dai daimanti nascono i fior!), ma spesso crea muri invalicabili di scorie e ammassi sanguinolenti che solo perchè formati da materia organica, non è detto che significhino poi un granchè.

ci si riconosce nel sentire altrui, ma anche nell'altrui fallimento e nell'altrui miseria. mattoncini di merda che si ammassano indefinitamente gli uni agli altri.
fanculo al possesso, dunque! come è facile confondere l'idea dell'incontrarsi (continuativamente) con quella del tenersi..
fanculo al possesso, fanculo anche all'incontrarsi, fanculo al tenersi.... mi sono strasfracellata i coglioni!