giovedì 22 aprile 2010

di tanto in tanto mi reco in questo posto per avere l'illusione di parlare con te. perchè a parlare da soli o a Gatto, alla lunga si diventa patetici.TU. solo tu sarai TU. LUI non sarà mai TU. anche se afferma di avere le mani palmate... di te qualche ricordo. tutto quello che è stato, solo per conservare qualche ricordo? pare di sì. di te mi resta qualche termine, qualche modo di dire, qualche abitudine, e come non far rimanere attaccato alle mani l'odore della cipolla quando cucino. il tutto sempre nella strana commistione, quella strana sensazione che ho sempre avuto di non sapere con esattezza quello che appartiene a me e quello che invece mi viene da te. di me a te? se te lo chiedessi non credo sapresti rispondermi. ma in ogni caso, non vorresti rispondermi comunque. ieri ho seguito una ragazza, in uno stato completamente delirante. sembrava proprio lei. quale delle LEI? quella con la quale mi hai sempre fusa e confusa. a quale scopo l'ho fatto? non saprei dirlo. forse non c'era alcuno scopo. ed è proprio questo ciò che più mi ha spaventata.. il perdere il controllo delle mie azioni. non è la prima volta. questo mi viene da te, lo so, ma quello che non so è se in realtà appartenga a me o meno. vanaeggiamenti. continui, sporadici, spariranno infine. Strega mi dice che devo ancora elaborare. non so se voglio farlo. elaborare la tua perdita sarebbe ammettere che ti ho perso per sempre. per la prima volta sento davvero che è così. ma non mi va proprio di ammetterlo. DOLOROSAMENTE TUA. (il sogno fu profetico). WHERE THE WILDE ROSES GROW. 
saluti e baci.

sabato 3 aprile 2010

PRIMAVERA TRISTE

ci sono dei giorni in cui sembra vada tutto bene. giorni in cui il tuo pensiero è lontano. giorni baciati dal sole, direi. la vita prova ad andare avanti ed io a reinventarmi un pò. ma nelle mie nuove costruzioni spuntano sempre fuori le mie vecchie cicatrici, quelle che tu hai intagliato con tanta cura sulla mia pelle, nella mia carne. non avrei mai voluto conoscerti, dicevo. non posso nemmeno pensare che avrei potuto non conoscerti mai, pensavo. ora... ora credo che l'averti conosciuto non ha avuto nessun significato, non ha aggiunto o tolto nulla alla mia esistenza. ora, per la prima volta, so che questo distacco è per sempre. mai più quello stato di grazia. quell'amore incondizionato. neppure più il piacere. per la prima volta sento il disgusto, e una sensazione di sporcizia. non so nemmeno più per quale motivo specifico. non l'avevo mai provato prima, non nei tuoi confronti, nonostante tutto. ed è così che con distacco la tua figura mi appare sempre più piccola e attraverso un velo sempre più lattiginoso. ed è così che ti stramaledico per avermi lasciata monca e con davvero troppo poco da poter dare a qualcun'altro. ed è così che la sera, a volte, mi addormento con le guance bagnate, sussurrando "amore mio"..